Pecore al pascolo in risaia, sovescio e agricoltura sostenibile. Video di Liborio Butera.
Loading...
Video di Liborio Butera

Video di Liborio Butera
Scritto Mercoledì, 9 Aprile, 2008 alle 23:18 in Video, Risaie, Operazioni colturali. Puoi seguire questa conversazione con il feed RSS 2.0. Puoi scorrere questa pagina e lasciare un commento, o fare trackback.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Simplicissimus Blog Farm, saranno subito rimosse.
ciao
ho messo il tutto sul mio blog, visto l’argomento di interesse comune…
curiosità personale, di chi è il gregge?
buon lavoro, speriamo in piogge abbondanti
Scritto da marzia, il 10 Aprile, 2008 at 07:25
Complimenti per il blog, così ben curato e dettagliato.
E’ interessante leggere dell’interazione tra feje e ris!
Scritto da Marco, il 10 Aprile, 2008 at 12:58
e per l’abbeverata? usano i rii o con altre tecniche?
saluti
alessandro
Scritto da alessandro, il 10 Aprile, 2008 at 14:20
Ciao a tutti e grazie, il pascolo delle pecore in risaia, abbinato ad opportune rotazioni colturali, può essere un buon sistema per mantenere il terreno fertile e ricco di flora microbica. I nostri terreni di Baraggia, molto argillosi, sono per natura deficenti di flora microbica, sono tenaci e ostici da lavorare a causa del frequente ristagno idrico. Anche il pascolo va comunque gestito con moderazione perchè i nostri terreni baraggivi hanno un fabbisogno minimo in termini di apporti di fertilizzanti azotati. Soprattutto nei punti dove le pecore riposano durante la notte è doveroso fare molta attenzione. Per l’abbeverata infine, le pecore attingono da alcune canaline che portano l’acqua alle risaie vicine, acqua pura proveniente dal torrente Elvo e dalla diga sul torrente Ingagna.
Scritto da Carlo Zaccaria, il 11 Aprile, 2008 at 08:40
spero nascano molte altre integrazioni del genere, tra un’agricoltura sostenibile e greggi, tra parchi e pastori (vedi l’esempio del comune di torino). vorrei poter scrivere più spesso di esempi simili!
Scritto da marzia, il 11 Aprile, 2008 at 09:53
Certo, c’è da sperare che si inizi a capire l’importanza di rendere sostenibile quello che facciamo. Penso ad esempio all’enorme costo energetico e ambientale che hanno le trince per la manutenzione di un verde che potrebbe essere una preziosa risorsa a costo zero per questi animali. Basterebbe chiudere al traffico per poche ore alcune strade; manutenzione a costo zero con esclusivamente guadagno energetico.
Scritto da Carlo Zaccaria, il 11 Aprile, 2008 at 17:35