La livella a controllo laser.
La livella che si vede in foto, risale al lontano 1988. Era una delle prime che iniziavano a livellare le risaie del nord Italia. Mio padre comprese subito l’importanza di quello che oggi è diventato uno strumento indispensabile per la coltivazione del riso. Controllata mediante laser, questa livella permette di mantenere perfettamente in piano lo strato di coltivazione, con notevoli vantaggi dal punto di vista agronomico.
La nostra livella lavora su una superfice di 4 metri. Oggi si preferiscono livelle più larghe ma nei nostri terreni, ad alta capacità di campo e spesso umidi e con ristagni d’acqua, spesso si hanno problemi di scorrimento e di distribuzione della terra.




Ciao,anche voi dopo aver livellato e passato il coltivatore rullate per eliminare le zolle sporgenti?Qui nel milanese si sta diffondendo questa pratica, per poter impiegare meno acqua per sommergere la risaia.Gran bel mezzo il Jonni!
Scritto da Marco, il 26 Marzo, 2008 at 13:30
No Marco, è interessante come fate voi ma noi non riusciamo, siamo costretti ad erpicare e per le zolle sporgenti usiamo l’asse spianone. Anche noi comunque riusciamo a mantenere un livello d’acqua molto basso.
Si, il Jonni va alla grande, dovresti vederlo anche nei terreni peggiori quando è umido. Una bomba.
Scritto da Carlo Zaccaria, il 26 Marzo, 2008 at 19:58
Eccolo lì il John Deere!
Grazie di tutto Carlo, ti segnalo che nel suo blog Andrea Celentano ti ha insultato: http://radiomilaninter.blogspot.com/2008/03/il-figlio-di-puttana-stronzo-merda.html
Scritto da Tommaso Farina, il 27 Marzo, 2008 at 15:55
Conosco un agricoltore rustico che sostiene che il John Deere è un mezzo per culi pallidi! Provate ad indovinare di chi si tratta
Scritto da Liborio Butera, il 27 Marzo, 2008 at 23:21
Grazie della segnalazione Tommaso, prenderò i provvedimenti adeguati al caso.
Scritto da Carlo Zaccaria, il 28 Marzo, 2008 at 08:45
Al posto io userei solo mondine!
Scritto da Corsaro, il 3 Aprile, 2008 at 22:58
Bei tempi quelli delle mondine.
Scritto da Carlo Zaccaria, il 4 Aprile, 2008 at 08:50
da noi nel ferrarese dopo la livella diamo il rotante con il rullo paker e viene perfetta.
Scritto da alfio, il 12 Aprile, 2008 at 19:15
Anche noi passiamo dopo la livella l’erpice rotante con il rullo paker.
Di che zona sei del ferrarese?
Scritto da Carlo Zaccaria, il 12 Aprile, 2008 at 19:46
sono di jolanda di savoia tu di dove sei?
Scritto da alfio, il 12 Aprile, 2008 at 21:37
scusami ma sono nuovo non avevo visto che sei di BI
Scritto da alfio, il 12 Aprile, 2008 at 21:53
Sei quindi Alfio un produttore di riso del delta del Po, una zona forse agli antipodi rispetto alla mia Baraggia. Avevo letto tempo fa alcuni articoli che parlavano delle peculiarità del vostro riso che si differenzia rispetto alle altre zone risicole italiane.
Scritto da Carlo Zaccaria, il 13 Aprile, 2008 at 18:12
si, sono un produttore di riso del delta del po, si dicono che il nostro riso si differenzia dal riso di altre zone.
Scritto da alfio, il 13 Aprile, 2008 at 20:34
Speriamo che anche nel vostro caso la protezione comunitaria arrivi presto. Ricordo che per il riso del Delta del Po era stata richiesta l’IGP. A che punto è la pratica?
Scritto da Carlo Zaccaria, il 14 Aprile, 2008 at 18:20
la pratica purtroppo e ancora in alto mare, speriamo.
Scritto da alfio, il 15 Aprile, 2008 at 19:00
Ci vuole molto impegno Alfio, noi per il riso di Baraggia dopo quasi dieci anni ce l’abbiamo fatta ma è comunque un punto di partenza. Vi auguro di ottenere al più presto anche voi la giusta denominazione che tuteli le peculiarità del riso del vostro territorio.
Scritto da Carlo Zaccaria, il 16 Aprile, 2008 at 23:13