
Scritto Martedì, 12 Giugno, 2007 alle 0:11 in Riso Carnaroli, Riso, risotti e insalate di riso. Puoi seguire questa conversazione con il feed RSS 2.0. Puoi scorrere questa pagina e lasciare un commento, o fare trackback.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Simplicissimus Blog Farm, saranno subito rimosse.
Molto semplice ma con quel maccagno finale è un piatto da gran ristorante!!
E a proposito di verdure, in questo periodo si trovano anche le zucchine (che ci sono tutto l’anno, ormai, ma coltivate in serra).
E oggi farò il risotto con le zucchine (risoto co le zuchete, ricetta veneta).
Soffritto di cipolla e pancetta in olio extravergine (appena un minutino, poi andranno aggiunte le zucchine).
Aggiunta delle zucchine tagliate a rondelle, far prendere un pò di colorino (a fuoco basso,a ppena appena).
Aggiungere il riso, tostare, e via via il brodo di manzo.
Mantecare con burro, abbondante grana e prezzemolo fino.
Non presente il vino, ma sicuramente ci sarà chi mette un pò di bianco dopo la tostatura.
Scritto da Davide, il 13 Giugno, 2007 at 12:03
Bravo Davide, ad esempio io non dimentico mai di mettere il bicchiere di vino.
Scritto da Carlo Zaccaria, il 14 Giugno, 2007 at 14:38
Si, in Piemonte il vino nel risotto è d’obbligo!
Un’altra cosa che ho scoperto, è la cottura del riso, che in Piemonte è veramente al dente (un pò come la pasta a Roma, che molti trovano cruda!).
Ognuno poi ovviamente cucina come più gli piace, ma lasciando il riso al dente, si ottiene un risultato secondo me migliore: anche perchè il riso nel piatto continua a cuocere, e servendo un risotto già molto avanti in cottura si rischia dopo 3-4 minuti che sia diventato pappone x galline (cosa che capita molto frequentemente nei ristoranti, che in più scaldano spesso il piatto, col solo risultato di far cuocere il riso impiattato ancor più velocemente…e mentre aspetti che il piatto si freddi un pò x non ustionarti, il riso è bello che scotto!)
Comunque è bello perchè ognuno fa a suo modo, in ogni caso, trovo i minuti di cottura indicati sulle confezioni del Riso Zaccaria, davvero prezioso suggerimento, da seguire direi come si fa per la pasta.
Scritto da Davide, il 16 Giugno, 2007 at 21:15
Si, in Piemonte si usa una cottura piuttosto al dente. Io di norma preferisco una cottura leggermente più avanzata con il granello perfettamente integro ma non decisamente duro.
Sui tempi di cottura ho molti dubbi, anche sui valori da me indicati, ci sono troppe variabili dovute ai metodi di cottura ed alle preferenze personali.
Scritto da Carlo Zaccaria, il 20 Giugno, 2007 at 14:41