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	<title>Commenti a: La Panissa</title>
	<link>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html</link>
	<description>il riso più buono che ci sia.</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 20:45:47 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: Fabio Novara</title>
		<link>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-1291</link>
		<author>Fabio Novara</author>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 18:35:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-1291</guid>
		<description>Del resto questo piatto unico era previsto nei contratti delle mondine e dei lavoratori della cascina come pasto di mezzogiorno.vvio che i fattori cercavano di riempire il più possibile le pance dei dipendenti con ingredienti facilmente reperibili ed a costo quasi zero per loro, dando contemporaneamente molta energia.Sconsiglio vivamente il grana (dovevano comprarlo quindi difficilmente lo avrebbero messo)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Del resto questo piatto unico era previsto nei contratti delle mondine e dei lavoratori della cascina come pasto di mezzogiorno.vvio che i fattori cercavano di riempire il più possibile le pance dei dipendenti con ingredienti facilmente reperibili ed a costo quasi zero per loro, dando contemporaneamente molta energia.Sconsiglio vivamente il grana (dovevano comprarlo quindi difficilmente lo avrebbero messo)</p>
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	<item>
		<title>By: Fabio Novara</title>
		<link>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-1290</link>
		<author>Fabio Novara</author>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2008 18:31:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-1290</guid>
		<description>Devo ammettere che ritrovare in internet un discussione su un patto tradizionale della mia città è decisamente motivo di orgoglio.....
Comunque se posso dire la mia i due piatti si differenziano per l'uso delle verdure e del vino, barbera per la paniscia e bianco per la panissa.
Volendo suggerire una variante a Novara alcuni anziani "puristi" (i miei nonni) sostituiscono il salam d'la duija (quello soto grasso) con la mortadella di fegato sotto grasso. Ciò rende il piatto decisamente più particolare e con un gusto più deciso e volto al "piccante".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Devo ammettere che ritrovare in internet un discussione su un patto tradizionale della mia città è decisamente motivo di orgoglio&#8230;..<br />
Comunque se posso dire la mia i due piatti si differenziano per l&#8217;uso delle verdure e del vino, barbera per la paniscia e bianco per la panissa.<br />
Volendo suggerire una variante a Novara alcuni anziani &#8220;puristi&#8221; (i miei nonni) sostituiscono il salam d&#8217;la duija (quello soto grasso) con la mortadella di fegato sotto grasso. Ciò rende il piatto decisamente più particolare e con un gusto più deciso e volto al &#8220;piccante&#8221;.</p>
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	<item>
		<title>By: ennio piatto</title>
		<link>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-1273</link>
		<author>ennio piatto</author>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2008 10:30:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-1273</guid>
		<description>Nel periodo di carnevale non vi è paese del vercellese (ma anche nel biellese) che non vi sia un giorno dedicato alla...fagiolata!
Gigantesca quanto nota è quella di Santhià in prov. di Vercelli e quella di Chiavazza (Biella) che si contendono il il primato per numero di porzioni distribuite al "popolo". A prescindere dalla "gara" va detto che trattsi di BRODO di fagioli con il quale si ottiene una panissa (e non paniscia!), incredibile. Gli ingredienti, chi e semplici, sono: cipolla soffritta nel lardo (derivante dalla macellazione del maiale), alloro; si aggiunge l'acqua e i fagioni. Poco prima di metà cottura dei fagioli si aggiunde il salame "da cuocere" (la distinzione del salame vecchio piuttosto che...fresco, no è comprensibile in quanto si usavano e si usano i salami provenienti dalla macellazione dei maiali, macellazione che avviene qualche giorno prima della fagiolata). Per la cronaca, in occasione della fagiolata di Santhià, i fuochi vengono accesi intorno alle cinque del mattino e si spengono intorno alle dieci, dieci e trenta.
Con quel brodo è possibile far cuocere la panissa gettando direttamente il riso nel brodo, senza bisogno di alcuna preparazione (leggasi soffritto e tostatura del riso) e vi assicuro che la panissa è eccezionale; lunica vera attenziona da mettere in atto è la proporzione tra il brodo e la quantità di riso da cuocere. Ciao. Ennio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel periodo di carnevale non vi è paese del vercellese (ma anche nel biellese) che non vi sia un giorno dedicato alla&#8230;fagiolata!<br />
Gigantesca quanto nota è quella di Santhià in prov. di Vercelli e quella di Chiavazza (Biella) che si contendono il il primato per numero di porzioni distribuite al &#8220;popolo&#8221;. A prescindere dalla &#8220;gara&#8221; va detto che trattsi di BRODO di fagioli con il quale si ottiene una panissa (e non paniscia!), incredibile. Gli ingredienti, chi e semplici, sono: cipolla soffritta nel lardo (derivante dalla macellazione del maiale), alloro; si aggiunge l&#8217;acqua e i fagioni. Poco prima di metà cottura dei fagioli si aggiunde il salame &#8220;da cuocere&#8221; (la distinzione del salame vecchio piuttosto che&#8230;fresco, no è comprensibile in quanto si usavano e si usano i salami provenienti dalla macellazione dei maiali, macellazione che avviene qualche giorno prima della fagiolata). Per la cronaca, in occasione della fagiolata di Santhià, i fuochi vengono accesi intorno alle cinque del mattino e si spengono intorno alle dieci, dieci e trenta.<br />
Con quel brodo è possibile far cuocere la panissa gettando direttamente il riso nel brodo, senza bisogno di alcuna preparazione (leggasi soffritto e tostatura del riso) e vi assicuro che la panissa è eccezionale; lunica vera attenziona da mettere in atto è la proporzione tra il brodo e la quantità di riso da cuocere. Ciao. Ennio</p>
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	<item>
		<title>By: GIORGIO RIZZOTTI</title>
		<link>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-857</link>
		<author>GIORGIO RIZZOTTI</author>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 07:19:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-857</guid>
		<description>Le ricette della paniscia sono corrette,con la presenza delle cotiche.Comunico una variante forse

non corretta dal punto di vista storico e etnico

(parolona):mia nonna oltre ai fagioli scozzesi metteva
anche i ceci.Provare per credere,vale la pena.Mia nonna la chiamava paniscia mituna'.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le ricette della paniscia sono corrette,con la presenza delle cotiche.Comunico una variante forse</p>
<p>non corretta dal punto di vista storico e etnico</p>
<p>(parolona):mia nonna oltre ai fagioli scozzesi metteva<br />
anche i ceci.Provare per credere,vale la pena.Mia nonna la chiamava paniscia mituna&#8217;.</p>
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	<item>
		<title>By: Carlo Zaccaria</title>
		<link>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-741</link>
		<author>Carlo Zaccaria</author>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 08:07:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-741</guid>
		<description>Bene Aldo, le sue osservazioni sono interessanti. Anch'io utilizzo nella maggior parte dei casi vino rosso Barbera d'Asti per la panissa. Nell'occasione che ho descritto avevo usato vino bianco che da comunque un risultato leggermente diverso e apprezzabile.
L'aglio va sempre bene se non rosolato troppo. Il basilico è da verificare, ho qualche perplessità ma proverò. L'alloro è preferibile utilizzarlo per la preparazione del brodo durante la cottura dei fagioli.
Senza rinunciare al soffritto la cipolla può essere stufata leggermente soffriggendola a pentola coperta.
A presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene Aldo, le sue osservazioni sono interessanti. Anch&#8217;io utilizzo nella maggior parte dei casi vino rosso Barbera d&#8217;Asti per la panissa. Nell&#8217;occasione che ho descritto avevo usato vino bianco che da comunque un risultato leggermente diverso e apprezzabile.<br />
L&#8217;aglio va sempre bene se non rosolato troppo. Il basilico è da verificare, ho qualche perplessità ma proverò. L&#8217;alloro è preferibile utilizzarlo per la preparazione del brodo durante la cottura dei fagioli.<br />
Senza rinunciare al soffritto la cipolla può essere stufata leggermente soffriggendola a pentola coperta.<br />
A presto.</p>
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	<item>
		<title>By: Aldo</title>
		<link>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-739</link>
		<author>Aldo</author>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 12:47:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-739</guid>
		<description>Non ho mai provato ad usare il vino bianco per cucinare questo ottimo piatto della tradizione vercellese. Normalmente utilizzo del barbera e lo metto a meta' cottura perchè trovo che insaporisca meglio il riso e lo renda più corposo. Trovo gradevole anche l'aggiunta di uno spicchio d'aglio, una foglia di alloro e una di basilico ben tritata nel soffritto. Provate anche a stufare la cipolla a fuoco basso e con poca acqua invece che soffriggerla usando come condimento solo il salame.
Buon appetito.
Ciao a tutti.
Aldo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho mai provato ad usare il vino bianco per cucinare questo ottimo piatto della tradizione vercellese. Normalmente utilizzo del barbera e lo metto a meta&#8217; cottura perchè trovo che insaporisca meglio il riso e lo renda più corposo. Trovo gradevole anche l&#8217;aggiunta di uno spicchio d&#8217;aglio, una foglia di alloro e una di basilico ben tritata nel soffritto. Provate anche a stufare la cipolla a fuoco basso e con poca acqua invece che soffriggerla usando come condimento solo il salame.<br />
Buon appetito.<br />
Ciao a tutti.<br />
Aldo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Carlo Zaccaria</title>
		<link>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-623</link>
		<author>Carlo Zaccaria</author>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 13:50:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-623</guid>
		<description>Probabilmente Mauro per salame vecchio si intende quello sotto grasso (unico sistema anni addietro per conservare per lunghi periodi in determinati ambienti i salumi).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente Mauro per salame vecchio si intende quello sotto grasso (unico sistema anni addietro per conservare per lunghi periodi in determinati ambienti i salumi).</p>
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	<item>
		<title>By: mauro</title>
		<link>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-607</link>
		<author>mauro</author>
		<pubDate>Sun, 23 Sep 2007 08:59:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-607</guid>
		<description>davide non sò se è stata una dimenticanza oppure la ricetta che ai dato nè è priva,oltre al salame sotto grasso mi risulta aggiunto del salame così detto vecchio,o sbaglio? saluti mauro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>davide non sò se è stata una dimenticanza oppure la ricetta che ai dato nè è priva,oltre al salame sotto grasso mi risulta aggiunto del salame così detto vecchio,o sbaglio? saluti mauro</p>
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	<item>
		<title>By: Carlo Zaccaria</title>
		<link>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-374</link>
		<author>Carlo Zaccaria</author>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 18:40:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-374</guid>
		<description> Fabio, è ovvio, inventori e brevetti lasciano il tempo che trovano ma capire la storia della panissa e come si è originata  la tradizione nelle due principali province risicole piemontesi  è a parer mio molto importante. Sarà che sono legato alle tradizioni ed ai prodotti tipici ma le differenze tra panissa e paniscia mi incuriosiscono molto.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio, è ovvio, inventori e brevetti lasciano il tempo che trovano ma capire la storia della panissa e come si è originata  la tradizione nelle due principali province risicole piemontesi  è a parer mio molto importante. Sarà che sono legato alle tradizioni ed ai prodotti tipici ma le differenze tra panissa e paniscia mi incuriosiscono molto.</p>
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	<item>
		<title>By: fabio</title>
		<link>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-373</link>
		<author>fabio</author>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 14:23:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://risozaccaria.com/2006/08/la_panissa.html#comment-373</guid>
		<description> pessima domanda carlo, nella cucina regionale tentare di individuare inventori e brevetti è quanto di più assurdo si possa fare. sarebbe come chiedersi chi ha inventato il dialetto piemontese
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pessima domanda carlo, nella cucina regionale tentare di individuare inventori e brevetti è quanto di più assurdo si possa fare. sarebbe come chiedersi chi ha inventato il dialetto piemontese</p>
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