Il sacchetto tradizionale da 5kg.
I tempi cambiano ma le tradizioni restano, è il caso del sacchetto da 5 kg di riso, la confezione che meglio ha interpretato in questi anni la tradizionale commercializzazione del riso (sacchetti in tessuto fantasia oppure in rafia personalizzati dalle varie aziende, ecc). Come detto in precedenza i tempi però cambiano e alle tradizioni vanno spesso abbinate le moderne tecnologie (del confezionamento alimentare nel nostro caso). Proprio per queste ragioni il sacchetto di riso Zaccaria da 5 kg è confezionato secondo tradizione ma allo stesso tempo con la moderna tecnica dell’atmosfera modificata. Quindi non più il riso direttamente a contatto con il tessuto, ma contenuto all’interno di un’ involucro protettivo in assenza di ossigeno. L’atmosfera modificata è una tecnica che prevede l’aspirazione completa dell’aria e successivamente l’introduzione all’interno della confezione di gas alimentare (generalmente azoto oppure miscela di Azoto (80%) e Co2 (20%)). L’atmosfera modificata, chiamata anche protettiva, consente di preservare al pari del sottovuoto le caratteristiche organolettiche e la freschezza del riso per lunghi periodi.
Il sacchetto di riso da 5 kg ha il vantaggio di essere economico e nel nostro caso per le ragioni spiegate anche sicuro.
Foto: Sacchetti da 5 kg di riso Sant’Andrea di Baraggia Biellese e Vercellese in cotone grezzo in atmosfera modificata.



Ciao Carlo, mi sono iscritto da poco nel forum anche grazie al tuo appassionante blog. la mia prima curiosità è tecnica: in quali occasioni ritieni utile la miscela di Azoto e CO2? Noi confezioniamo da anni esclusivamente con Azoto e non abbiamo mai avuto problemi.
Scritto da Cesello, il 1 Dicembre, 2006 at 10:11
Molto piacere Cesello, il tuo è il primo commento di un collega!
Per quanto riguarda l’atmosfera modificata, ho utilizzato la miscela N - Co2 perchè mi è stata consigliata da alcuni colleghi per il periodo estivo. Dopo alcuni mesi di esperienza e ricerche varie, sono arrivato alla conclusione che per questa tipologia di confezionamento, utilizzero sempre azoto in purezza.
Scritto da Carlo Zaccaria, il 1 Dicembre, 2006 at 12:00
Ciao Carlo, secondo me sei arrivato alla conclusione giusta. Ti posso assicurare che qua in Sardegna di “periodo estivo” ce ne intendiamo, con magazzini di clienti che raggiungono i 35°. Se posso aggiungere una considerazione a favore dell’atmosfera protettiva c’è il fatto che in fase di confezionamento il prodotto non viene compresso e di conseguenza il riso non subisce ulteriori rotture. Io penso che le grandi industrie non lo prediligono in quanto il confezionamento è più lento e ha bisogno di maggiori attenzioni, però nel rispetto del riso è sicuramente più valido.
Scritto da Cesello, il 2 Dicembre, 2006 at 12:53
Le temperature estive elevate sono un grande problema per la conservazione del riso, le moderne tipologie di confezionamento sono l’unica soluzione al deterioramento del prodotto causato dall’umidità e dal calore.
Non so dire se l’atmosfera modificata sia migliore del sottovuoto, ho molti dubbi e trovo ottimali entrambi i sistemi di confezionamento. Noi confezioniamo sia sottovuoto che in atmosfera modificata e in base alle mie esperienze posso dire che oltre a proteggere il prodotto lo mettono in condizione di migliorare le proprie caratteristiche organolettiche nel tempo.
Scritto da Carlo Zaccaria, il 3 Dicembre, 2006 at 10:36